Khiva - Madrasa Allakuli Khan
La Madrasa di Allakuli Khan a Khiva: un capolavoro dell’architettura Khorezm
Insieme al vicino Caravanserraglio di Allakuli Khan, la Madrasa di Allakuli Khan è un elemento di spicco dell’insieme architettonico di Ichan-Kala, un museo all’aperto unico nel suo genere che conserva la storia dei khan di Khiva con i suoi edifici del XIV secolo. Questo insieme, oggi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, rappresenta l’alta arte dell’architettura dell’Asia centrale e costituisce un’importante risorsa storica e culturale per la regione. Trasmette in modo impressionante il patrimonio urbano della città di Khiva, un tempo potente, e illustra gli stretti legami tra lo sviluppo religioso e intellettuale della regione.
Contesto storico e origini della madrasa
La madrasa di Allakuli Khan fu costruita tra il 1833 e il 1835 su iniziativa del khan uzbeko Allakuli, considerato uno dei più importanti governanti del Khanato di Khiva. Sotto la sua guida, Khiva conobbe un periodo di crescita politica ed economica, durante il quale la città divenne un importante centro culturale dell’Asia centrale. La medrese fu costruita come uno dei principali centri educativi della regione e sostituì una vecchia e fatiscente medrese fatta di mattoni di fango crudi. Allakuli-Khan voleva trasformare Khiva in uno dei centri urbani più belli e prestigiosi dell’Asia e la fondazione di questa nuova e monumentale madrasa era una parte centrale di questa visione.
Progetto architettonico
La madrasa di Allakuli Khan è stata costruita su una piattaforma artificiale che innalza l’edificio di circa tre metri rispetto al livello delle strutture vicine, come la madrasa di Hojamberdibiya. Questo conferisce alla madrasa una presenza imponente e la rende un punto di riferimento notevole nel paesaggio urbano di Khiva. L’architettura dell’edificio riflette le tradizioni dell’architettura Khorezm, caratterizzate da una spiccata chiarezza e armonia. La medrese non ha una forma rettangolare ma trapezoidale, il che influenza la sua disposizione e il suo rapporto con lo spazio urbano circostante. Il cortile interno si estende su quattro livelli ed è circondato da ali a due piani che ospitavano gli studenti.
Il complesso comprende 99 hujra, piccole celle abitative per gli studenti, che presentano una combinazione di porte e finestre, con le aree murarie inferiori decorate con mattoni bruciati in una disposizione quadrata. Le altre superfici murarie sono state rivestite con intonaco ganch, una tecnica tradizionale che permette di realizzare stucchi di pregio e che è una delle caratteristiche tipiche dell’architettura dell’Asia centrale.
Il piano terra della madrasa ospitava originariamente una biblioteca pubblica, accessibile a tutti gli studenti della madrasa e finanziata dai proventi del vicino caravanserraglio e bazar. Questa biblioteca era una parte importante del sistema educativo della regione e contribuì ad affermare Khiva come centro intellettuale.
Oggi la Allakuli-Khan Medrese è adibita a museo ed è dedicata all’arte medica e alla storia dell’arte della guarigione. Particolarmente degna di nota è la mostra dedicata al famoso studioso e medico Abu Ali Ibn Sina, conosciuto nel mondo occidentale come Avicenna. All’interno dell’edificio si trova anche un centro artigianale restaurato che conserva tecniche e arti tradizionali.
Decorazione e ricchezza di dettagli
L’architettura della medrese è caratterizzata da un design sobrio ma imponente. Le pareti della madrasa sono lisce e ornate, ma la decorazione si concentra soprattutto sulla facciata esterna dell’edificio. La facciata principale, che si apre sul cortile della vicina madrasa di Hojamberdibiya, è decorata con maioliche tipiche dello stile Khorezm. I colori utilizzati, tra cui il nero intenso, il bianco brillante e varie tonalità di blu, conferiscono alla madrasa un aspetto vivace e potente.
Particolarmente degne di nota sono le maioliche decorate che ricoprono quasi tutte le superfici verticali e le aree semicurve della medrese. I motivi delle piastrelle variano a seconda della superficie della parete, dando vita a un quadro d’insieme dinamico e sfaccettato. Questa variazione nella decorazione conferisce all’edificio un’affascinante profondità e vivacità che cattura lo spettatore.
Un altro elemento architettonico di spicco è il monumentale portale d’ingresso della madrasa, rivestito di timpani ornati e di doppie arcate. Particolarmente impressionanti sono i tre quarti di colonna del portale, decorati con motivi vegetali in filigrana e maioliche. Il portale meridionale spicca per la sua straordinaria ornamentazione, costituita da anelli intrecciati, ed è un esempio eccezionale dell’alta maestria dei capomastri coremici.
Funzione e significato
La Madrasa di Allakuli Khan non è solo un capolavoro architettonico, ma anche un simbolo della tradizione intellettuale e religiosa di Khiva. Rappresenta lo stretto legame tra istruzione, religione e arte nel Khanato di Khiva e riflette il periodo di massimo splendore culturale del XIX secolo. Durante il periodo in cui era una madrasa, era un centro di conoscenza e di educazione teologica, che attirava studenti da varie parti dell’Asia centrale.
Oggi la madrasa rimane un affascinante esempio di architettura islamica e un importante monumento culturale della regione. La sua architettura imponente, le decorazioni ornamentali e lo stretto legame con la storia e la cultura di Khiva la rendono una parte indispensabile del patrimonio della città e un esempio eccezionale dell’architettura del tardo Medioevo khorezmiano.
La Medrese di Allakuli Khan a Khiva è un vero capolavoro dell’architettura dell’Asia centrale e un importante patrimonio culturale. Il suo stile unico, l’uso della maiolica e l’impressionante simbiosi tra funzione ed estetica ne fanno un esempio eccezionale di architettura islamica. La madrasa è una testimonianza vivente della fioritura intellettuale e culturale di Khiva nel XIX secolo e rimane uno dei luoghi più importanti della regione.