Khiva - la Porta Gandimyan Darvaza
La Porta Darvaza Gandimyan a Khiva: un monumento architettonico e una testimonianza storica
La Darvaza Gandimyan, una delle porte storiche più importanti di Khiva, fu costruita nel 1842 ed era parte integrante della cinta muraria esterna di Darvaza, l’insediamento esteso di Khiva. Come porta centrale di ingresso e uscita, serviva non solo a proteggere la città, ma anche come punto di controllo strategico per le attività commerciali e di viaggio nella regione di Khorezm. La porta prende il nome dal vicino villaggio di Gandimyan, che ha avuto un ruolo importante nella storia politica del Khanato di Khiva.
Nell’agosto del 1873, in questo villaggio fu firmato il famoso Trattato di Gandimyan, un accordo che suggellava l’incorporazione ufficiale del Khanato di Khiva nell’Impero russo. Questo evento segnò una svolta profonda nella storia della regione. La firma del trattato fu il risultato di un’offensiva militare dell’Impero zarista, interpretata come espressione della politica di espansione coloniale della Russia in Asia centrale. Il khanato, che fino ad allora aveva mantenuto una struttura di potere indipendente, anche se politicamente instabile, fu d’ora in poi degradato a protettorato russo e perse la sua completa sovranità.
L’annessione del Khorezm all’Impero russo portò con sé cambiamenti sociali ed economici di vasta portata. Uno degli aspetti più importanti fu l’abolizione della schiavitù, che fino ad allora era stata una parte fondamentale dell’ordine sociale del khanato. Allo stesso tempo, le strutture feudali tradizionali furono gradualmente dissolte e i conflitti interni, che avevano destabilizzato la regione per secoli, si ridussero. Tuttavia, la dominazione russa portò anche a una crescente dipendenza economica del Khorezm dalla Russia, poiché il capitale commerciale e industriale russo si diffuse nella regione e ristrutturò il mercato locale e la produzione agricola.
Con l’arrivo di mercanti, artigiani ed esuli russi, inviati a Khiva come “elementi inaffidabili” dall’Impero zarista, iniziò una lenta ma duratura trasformazione culturale ed economica. L’introduzione di nuove tecnologie, di moderni sistemi di irrigazione, di mulini meccanizzati e di metodi di costruzione occidentali ha modificato il paesaggio urbano tradizionale e ha posto le basi per lo sviluppo industriale, che si è poi intensificato durante il periodo sovietico.
Sebbene la porta Darvaza Gandimyan a Khiva avesse originariamente una funzione di protezione militare, nel XX secolo è diventata un simbolo della trasformazione coloniale e della modernizzazione di Khorezm. Tuttavia, nel corso dell’industrializzazione sovietica e della trasformazione del paesaggio urbano di Khiva, la porta fu demolita per far posto a una fabbrica di cotone. Ciò significò la scomparsa di un importante monumento architettonico che per decenni aveva svolto un ruolo centrale nella storia della città.
Solo negli anni ’70, quando furono avviati ampi progetti di restauro per preservare il patrimonio culturale di Khiva, la Darvaza Gandimyan fu ricostruita. La ricostruzione si è basata su schizzi, fotografie e relazioni storiche e ha permesso di riportare la porta alla sua forma originale. Oggi la Darvaza Gandimyan è un’impressionante testimonianza della movimentata storia di Khorezm, un ricordo delle conquiste, dei cambiamenti coloniali, delle trasformazioni economiche e degli scambi culturali che hanno caratterizzato questa regione nel corso dei secoli.